Cosimo salì fino alla forcella d'un grosso ramo dove poteva stare comodo, e si sedette lì, a gambe penzoloni, a braccia incrociate con le mani sotto le ascelle, la testa insaccata nelle spalle, il tricorno calcato sulla fronte. Nostro padre si sporse dal davanzale. – Quando sarai stanco di star lì cambierai idea! – gli gridò. – Non cambierò mai idea, – fece mio fratello, dal ramo. – Ti farò vedere io, appena scendi! – E io non scenderò più! – E mantenne la parola. (Italo Calvino, Il barone rampante)
Chi sono
Nome: Fax Qui sono Fax, a scuola ero Fabiosh, quando faccio fumetti sono Fam.
Premessa. Non mi piacciono gli ottimisti. Su questo sono volteriano. Gli ottimisti sono quelli che, anche di fronte all'evidenza, continuano a "sperare" che tutto vada per il meglio. Perché? Che senso ha? Posso capire la volontà di migliorare la situazione, ma l'ottimismo, la certezza che "prima o poi tutto si aggiusta", non mi appartiene. Vanna Marchi è stata condannata a cinque anni in via definitiva ma ciò che più mi inquieta è che in questo Paesone ci sia così tanta gente disposta a credere a maghi e oroscopi, incapace di accettare la realtà. Al punto tale che Vanna Marchi ce l'abbiamo al governo (sempre lì vado a parare, lo so, ma non è colpa mia: è colpa sua).
Il motivo per cui torno a scrivere dopo tanto tempo è che ho da poco scoperto l'esistenza di un gruppo musicale. Non c'è da gridare al miracolo, trovo questi ragazzi piacevoli da ascoltare e nulla più ma è probabile che in futuro mi stupiscano ancora. Le premesse ci sono tutte. E poi mi fa piacere vedere che almeno alcuni degli attuali ventenni sappiano guardare dritto in faccia la realtà e raccontarla così bene.
E così ecco a voi i Ministri in una registrazione pirata (tanto loro non si offendono) effettuata alla Fnac di Milano durante la presentazione del loro nuovo album Tempi bui. Il brano è tristemente attuale: Ballata del lavoro interinale.
Per quel che può valere, indipendentemente da tutte le considerazioni fatte in questi ultimi tempi sulla vicenda di Eluana Englaro, mi sento di esprimere tutta la mia solidarietà alla famiglia e in particolare al signor Beppino Englaro.
Magari l'episodio è stato sovradimensionato, però non posso far altro che complimentarmi col Silvione nazionale per la tempestività con cui è riuscito a fare la prima (di una lunga serie?) figura di merda col neo eletto presidente americano.
P.S. Cliccando sull'immagine potete collegarvi al blog del mio amico Albo, autore del manifesto qui sopra.
Il bello del passato è che te lo ricordi sempre meglio di quello che è stato veramente e sempre più lungo di quanto è durato. Il mio passato è durato veramente poco - circa due anni - tutto il resto è gonfiato dalla mia scarsa memoria.
Sono sicuro che loro sono contentissimi di essersi ritrovati e che si divertono moltissimo. Sono lieto per loro ma rimane la netta sensazione che quelli affacciati ai finestrini siamo noi.
In fondo, quando un amico ti tratta male, lo fa per il tuo bene. Vuole solo insegnarti qualcosa. Tuco Benedicto Pacifico Juan Maria Ramirez sarebbe d'accordo.
"I migliori si vedono alla partenza". E' la frase che Noodles, alias Roberto DeNiro, ripete più volte nel corso di C'era una volta in America. Ho sempre avuto la sensazione di essere nato dalla parte sbagliata. Tutta la mia mediocrità si vedeva fin da piccolo. Stasera, rivedendo Accattone, capisco quanto sia ipocrita la morale di chi parla di lavoro e impegno. Uno come Accattone non ha speranza di redenzione. Io sono stato più fortunato perché sono nato appena un gradino più su. Ma da lì non mi muovo. Non è questo il Paese dove lavorare per risalire. Se nasci dalla parte sbagliata è lì che rimani. Forse è più dignitoso scendere un gradino più giù. Tenetevi il vostro iPhone (lo dico proprio io che sono un fan sfegatato del Mac), le rate per la macchina e il sogno di una casa più grande. La speranza è disperante. Meglio una dignitosa rassegnazione.
Cinque anni. Tanto vuol durare questo governo. E poi? Credete che non accadrà nulla nel frattempo? Pensate che una riformina semi-presidenziale non ce la infileranno?' Tra cinque anni scade il mandato di Napolitano. La scadenza è perfetta. Tra cinque anni il piduista che ci governa avrà un anno in meno di quelli che aveva l'attuale presidente della Repubblica quando è stato eletto. Cinque più sette. Ci aspetta una dozzina d'anni di cavalierato all'italiana. Sempre meno italiano, così mi sento.